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Celebrazioni per il 150° anniversario della fondazione della Società Geografica Italiana

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Concorso in memoria di Francesco Brunetti

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Cambiamenti climatici: previsioni stagionali e tipi di tempo

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Premio - Edizione 2016

 

Oenologia Toscana

Edizione on-line: due appunti di metodo e una piccola scoperta

 

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Premio Antico Fattore

Edizione 2017: Viticoltura ed enologia

Il “Premio Antico Fattore” è nato a Firenze negli anni ’30. Assunse il nome della Trattoria (che è tutt’oggi all’angolo di Via Lambertesca con Via dei Georgofili), nella quale si riunivano, i mercoledì sera, alcuni tra i maggiori esponenti del mondo culturale, non solo cittadino (rappresentanti letteratura, arte, scienza, ed in particolare poesia, pittura e musica).
Il Premio ha vissuto diverse fasi. La prima edizione fu assegnata nel 1931. Ne seguirono annualmente altre, fino al 1934 (tra i vincitori, due futuri Premi Nobel: Eugenio Montale nel 1931 e Salvatore Quasimodo nel 1932). L’attività riprese dopo il secondo conflitto mondiale, con incontri culturali che però andarono esaurendosi, senza alcuna consegna di premi. Dal 1984, la storica azienda vinicola Ruffino si offrì di rivitalizzarlo, rendendolo anche internazionale ed affiancandogli un analogo Premio per la scienza vitivinicola (tra i vincitori, nel 1985 Indro Montanelli e nel 1989 Tony Morrison, alla quale fu poi conferito il Premio Nobel nel 1993). Anche questa fase si interruppe nel 1998.
L’Accademia dei Georgofili, nel 250° anniversario della Sua fondazione, ha ridato vita al “Premio Antico Fattore”.
In considerazione delle spiccate tradizioni viticole ed olivicole, che rappresentano particolare espressione culturale ed elemento di identità della Toscana e dei Paesi mediterranei, il Premio è destinato a lavori letterari e a contributi scientifici di diversa natura, alternativamente nel settore viticolo ed olivicolo; risulta quindi più mirato rispetto ad altri Premi che oggi proliferano, così da coniugare, allo stesso tempo, una valorizzazione della cultura con una attenzione per attuali significative e pulsanti realtà socio-economiche italiane.

Per l'edizione 2017, il Consiglio dell’Accademia dei Georgofili ha assegnato il premio:
- per la categoria MODERNE TECNOLOGIE DI GESTIONE E DIFESA DEL VIGNETO a Matteo GATTI, per il lavoro “MECS-VINE®: A new Proximal Sensor for Segmented Mapping of Vigor and Yield Parameters on Vineyard Rows”;

- per la categoria BIOLOGIA, GENETICA, CHIMICA E BIOCHIMICA VEGETALE, BIOLOGIA MOLECOLARE PER DISEGNARE IL VIGNETO DEL FUTURO a Massimiliano CORSO, per il lavoro “Comprehensive transcript profiling of two grapevine rootstock genotypes contrasting in drough susceptibility links the phenylpropanoid pathway to enhanced tolerance”;

- per la categoria PRATICHE ENOLOGICHE: DALLA GESTIONE DELLA CANTINA ALLE MODERNE TECNOLOGIE PER MIGLIORARE LA QUALITÀ DEL PRODOTTO a Chiara NADAI, per il lavoro “Different mechanisms of resistance modulate sulfite tolerance in wine yeast”.




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